
Ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con il dj/producer italiano ATCG.
Buona lettura!
Tre aggettivi per descrivere ATCG?
COSTANTE, la costanza é la chiave del successo.
OSSESSIONATO, l’ossessione batte il talento sempre!
DISCIPLINATO, la disciplina e lo studio sono alla base di ogni lavoro fatto bene.
Nel 2018 le tue prime produzioni. Ad oggi hai rilasciato singoli su note etichette discografiche come Armada Music, Insomniac Records, Time Records, per citarne alcune. Come nasce una produzione di ATCG? Quali sono i momenti di maggiore ispirazione?
Nasce dalla voglia di modificare e personalizzare la musica. Che sia una topline o un loop, mi piace plasmare la musica nella direzione che preferisco.
Cosa ci si deve aspettare da un tuo dj set live?
Tantissima reinterpretazione sia di brani moderni che di hit senza tempo.
Tune Talks è il tuo podcast in collaborazione con @simoloda.
Com’è nata l’idea di sviluppare questo progetto insieme?
Nasce dal bisogno di condividere un confronto “post serate”.
Ci trovavamo sempre la domenica o dopo il week end a parlare di ció che andrebbe migliorato nelle nostre performance e in generale nel mondo delle discoteche sia Italiane che internazionali.

Cosa ascolta nella sua quotidianità ATCG?
Nessuno ci crede, ma ascolto tantissimo PUNK ROCK. Ho iniziato la mia carriera nella musica proprio con questo genere, facevo il batterista in una band cover dei Green Day.
Prossimi progetti in serbo?
Mi piacerebbe moltissimo aprire una label e uno studio in cui giovani produttori possano confrontarsi quotidianamente.